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Il tuo sito è leggibile da ChatGPT e dalle AI? Verificalo gratis

Sempre più clienti chiedono alle AI invece che a Google. Scopri in pochi secondi se ChatGPT, Claude e Perplexity riescono a leggere il tuo sito, o se per loro è una pagina bianca.

Gratuito davvero. Nessuna registrazione, nessuna email, nessun limite, nessun cookie. Non salviamo l'URL che analizzi.

Caricamento della verifica di sicurezza…

Cosa controlla questo strumento

Quando qualcuno chiede a ChatGPT «un idraulico a Verona» o «un ristorante con dehors a Brescia», l'AI costruisce la risposta leggendo siti web reali. Ma la legge in un modo molto diverso da un visitatore umano: niente clic, spesso niente JavaScript, pochi secondi di attenzione. Questo strumento verifica quattro condizioni concrete che determinano se il tuo sito può entrare in quelle risposte.

Primo: il file robots.txt. È il cartello all'ingresso del sito che dice ai crawler chi può entrare. Molti siti, spesso senza saperlo, bloccano tutti i bot in blocco, inclusi quelli che le AI usano per rispondere in tempo reale agli utenti. Lo strumento distingue i crawler di addestramento (bloccarli è una scelta legittima) da quelli di risposta live (bloccarli significa non esistere per chi cerca tramite AI).

Secondo: quanto contenuto esiste senza JavaScript. È il controllo più importante. Scarichiamo il tuo sito esattamente come fa un crawler che non esegue JavaScript e misuriamo quanto testo resta. Se il sito è costruito interamente con un framework JavaScript e non ha rendering lato server, per molti crawler AI è letteralmente una pagina vuota, anche se nel browser sembra perfetto.

Terzo: i dati strutturati. Cerchiamo i blocchi schema.org nel codice e verifichiamo che siano validi. Sono il modo standard per dire alle macchine chi sei (Organization, LocalBusiness), cosa offri (Product, Article) e cosa chiedono i tuoi clienti (FAQPage).

Quarto: i fondamentali. Titolo della pagina, meta description, un solo H1, indirizzo canonico, sitemap raggiungibile, tag OpenGraph. Non sono specifici delle AI: sono l'igiene di base che vale anche per Google, ma la loro assenza è quasi sempre il segnale di un sito trascurato anche altrove.

Come leggere il punteggio

Il punteggio va da 0 a 100 e pesa i quattro controlli in base al loro impatto reale: il contenuto leggibile senza JavaScript vale il 35%, i blocchi nel robots.txt il 30%, i dati strutturati il 20%, i fondamentali il 15%. Sopra 90 il sito è in ottima forma. Tra 50 e 89 ci sono margini concreti di miglioramento. Sotto 50 c'è almeno un problema strutturale: quasi sempre contenuto invisibile senza JavaScript o un blocco totale nel robots.txt.

Cosa fare se il risultato è negativo

I problemi di robots.txt si risolvono in minuti: basta rimuovere o correggere le righe che bloccano i crawler di risposta. Dati strutturati e meta tag sono interventi da poche ore di lavoro. Il contenuto invisibile senza JavaScript è invece un problema architetturale: se il tuo sito è fatto così, la soluzione passa da un rendering lato server o da un restyling: parlane con chi sviluppa il sito, portandogli il report di questa pagina.

Hai controllato anche l'accessibilità del tuo sito e il cookie banner? Trovi tutti gli strumenti gratuiti nella pagina degli strumenti.

Domande frequenti

Le AI come ChatGPT leggono davvero i siti web?

Sì, in due modi. Alcuni crawler raccolgono contenuti per addestrare i modelli (ad esempio GPTBot o ClaudeBot). Altri, come OAI-SearchBot o Perplexity-User, visitano il sito nel momento in cui un utente fa una domanda, per costruire la risposta. Se il tuo sito è bloccato o illeggibile per questi ultimi, non potrà mai comparire nelle risposte.

Bloccare i crawler AI nel robots.txt è un errore?

Dipende da quale crawler. Bloccare quelli di addestramento è una scelta legittima: impedisci che i tuoi contenuti vengano usati per addestrare i modelli. Bloccare quelli di risposta live, invece, significa sparire dalle risposte di ChatGPT e Perplexity, e quasi mai è una scelta consapevole: spesso il blocco è stato messo a tutti i bot senza distinguere.

Perché il mio sito senza JavaScript risulta vuoto?

Molti siti moderni sono costruiti con framework JavaScript che generano la pagina nel browser. Il crawler che non esegue JavaScript riceve solo lo scheletro vuoto. La soluzione si chiama rendering lato server: i contenuti vengono generati dal server e arrivano già pronti nell'HTML. È un intervento tecnico da fare con chi sviluppa il sito.

Cosa sono i dati strutturati e a cosa servono?

Sono poche righe di codice (formato schema.org) che dichiarano in modo leggibile dalle macchine chi sei, dove sei, cosa vendi, quali domande fanno i tuoi clienti. Google li usa da anni per i risultati arricchiti; le AI li usano per capire e citare correttamente la tua attività.

Il file llms.txt è obbligatorio?

No. È uno standard emergente, proposto per offrire alle AI una versione guidata dei contenuti del sito. Al momento nessuno dei principali provider lo supporta ufficialmente. Non averlo non è un problema; averlo può diventare un vantaggio se lo standard si affermerà.

Questo strumento usa l'intelligenza artificiale?

No, ed è un punto di forza: l'analisi è interamente deterministica. Controlliamo file e codice reali del tuo sito (robots.txt, HTML, dati strutturati) con regole verificabili, senza interpretazioni di un modello. Stesso sito, stesso risultato, ogni volta.