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Qualcuno può inviare email fingendosi la tua azienda?

Se il tuo dominio non ha SPF e DMARC, un truffatore può scrivere ai tuoi clienti a nome tuo, e le tue email rischiano lo spam. Scoprilo in pochi secondi, gratis.

Gratuito davvero. Nessuna registrazione, nessuna email, nessun limite, nessun cookie. Non salviamo l'URL che analizzi.

Caricamento della verifica di sicurezza…

Perché conta più di quanto sembri

La posta elettronica, così com'è nata, non verifica chi sia il mittente: chiunque può scrivere qualunque indirizzo nel campo «Da». È il motivo per cui esistono le truffe in cui un cliente riceve una finta email dalla tua azienda, magari con nuove coordinate bancarie per un pagamento. SPF e DMARC sono la risposta a questo problema: due «cartelli» pubblici, scritti nel DNS del dominio, che dicono ai server di posta di tutto il mondo chi è autorizzato a spedire per te e cosa fare con chi non lo è.

L'altra faccia della medaglia riguarda le tue email. Un dominio senza queste protezioni appare meno affidabile ai filtri antispam, e i tuoi messaggi (preventivi, conferme, risposte) hanno più probabilità di finire nella cartella spam del destinatario, dove nessuno li legge.

Cosa controlla questo strumento

Interroghiamo il DNS del tuo dominio, la stessa cosa che fa ogni server di posta quando riceve un tuo messaggio, e leggiamo due record: l'SPF, per capire se esiste ed è configurato in modo protettivo (deve «chiudere» con «-all» o «~all», non con «+all» che lascia passare tutti), e il DMARC, per vedere se c'è e con quale severità (da «none», solo osservazione, fino a «reject», rifiuto pieno). Ti diciamo cosa manca e cosa migliorare, in italiano semplice.

Cosa fare se manca qualcosa

SPF e DMARC si aggiungono come record TXT dal pannello dove gestisci il dominio o la posta: è configurazione, non programmazione, e chi cura il tuo dominio può farlo in poco tempo. La regola d'oro è partire con calma sul DMARC: prima in sola osservazione, poi «quarantine», infine «reject», per non bloccare per sbaglio email legittime. Copia il report con un clic e giralo a chi gestisce la tua posta.

Già che ci sei, controlla anche la sicurezza del tuo WordPress e la velocità del sito. Trovi tutto nella pagina degli strumenti.

Domande frequenti

Cosa sono SPF e DMARC?

Sono due record che si pubblicano nel DNS del dominio e servono a impedire che qualcuno invii email fingendosi te. L'SPF è l'elenco pubblico dei server autorizzati a spedire per il tuo dominio; il DMARC dice ai provider di posta cosa fare quando arriva un'email che ti imita ma non supera i controlli. Insieme sono la difesa di base contro il phishing a nome della tua azienda.

Perché è importante per una piccola impresa?

Per due motivi concreti. Primo: senza queste protezioni, un truffatore può mandare email che sembrano venire dalla tua azienda ai tuoi clienti o fornitori, con un rischio reputazionale ed economico. Secondo: le tue stesse email hanno più probabilità di finire nello spam, quindi preventivi e comunicazioni non arrivano.

Questo strumento legge le mie email?

No, mai. Controlliamo solo record pubblici nel DNS del dominio (gli stessi che qualsiasi server di posta consulta): non ci colleghiamo alla tua casella, non inviamo email e non salviamo nulla. È come leggere un cartello affisso, non aprire la posta.

Verificate anche il DKIM?

No, e te lo diciamo apertamente. Il DKIM è la terza protezione, ma dipende da un «selettore» scelto durante la configurazione della posta, che non è scopribile pubblicamente dall'esterno. Verifichiamo SPF e DMARC, che sono i due pilastri controllabili; per il DKIM chiedi conferma a chi gestisce la posta del dominio.

Il risultato è rosso: come sistemo?

SPF e DMARC si aggiungono come record TXT dal pannello di gestione del dominio (dove hai comprato il dominio o presso l'hosting). È un intervento di configurazione, non di programmazione: chi gestisce il tuo dominio o la tua posta può farlo in poco tempo. Copia il report e giraglielo.